Ci sono luoghi che non fanno rumore, ma resistono.
Luoghi che non si trovano nelle mappe dell’innovazione, eppure custodiscono competenze che altrove si sono dissolte. Il Service Center Siemens Energy di Tribogna è uno di questi: un’officina appenninica che da oltre quarant’anni attraversa trasformazioni industriali, cicli economici, cambi generazionali, senza mai perdere la propria identità.
Una storia non fatta di grandi annunci, ma di continuità; oggi, dopo un percorso di ammodernamento profondo, quel presidio silenzioso è diventato un caso emblematico di rigenerazione industriale: un luogo che ha saputo rinnovarsi senza cancellare ciò che lo rende unico.
Le origini: una valle operosa e una scelta controcorrente
Quando, tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta, Siemens decide di aprire un’officina in Val Fontanabuona, la scelta appare controcorrente.
Perché investire in un comune appenninico, lontano dai grandi poli industriali? La risposta è nel territorio.
La Fontanabuona era allora una valle operosa: ardesia, filigrana, piccola meccanica, laboratori artigiani capaci di una precisione che oggi definiremmo “industriale”. Tribogna offriva all’azienda tutto ciò di cui necessitava:
- spazi ampi, adatti a macchinari di grandi dimensioni;
- vicinanza a Genova, ai suoi porti e alle sue industrie;
- una manodopera tecnica abituata alla manualità fine e alla cura del dettaglio.
Il centro nasce così: un’officina specializzata nella revisione di compressori industriali e turbine a vapore, costruita su un equilibrio raro tra artigianato e industria.
Gli anni della crescita: quando la competenza diventa patrimonio
Tra gli anni Ottanta e Novanta il Service Center cresce. Le squadre tecniche si consolidano, le attività si ampliano, e Tribogna diventa un punto di riferimento per le aziende energetiche del Nord-Ovest.
Sono gli anni in cui si forma il nucleo storico delle professionalità che ancora oggi definiscono il sito: tecnici che hanno attraversato decenni di evoluzione tecnologica, mantenendo una cultura del lavoro basata su precisione, affidabilità, memoria tecnica. Molti di loro hanno iniziato da apprendisti e sono diventati specialisti riconosciuti a livello internazionale.
Poi la valle cambia. Le attività tradizionali si riducono, molte officine chiudono, altre si spostano verso la costa. La Fontanabuona vive una trasformazione lenta e silenziosa, che rischia di cancellare un intero patrimonio di competenze.
Proprio in uno scenario “negativo” come questo, il Service Center assume un ruolo diverso: non più solo un’officina, ma un presidio industriale stabile della valle, garante di un’occupazione qualificata, che trattiene giovani tecnici, che mantiene viva una tradizione meccanica che altrove si è assottigliata.
Tribogna diventa un punto di equilibrio: un luogo dove la memoria non è nostalgia, ma risorsa.
Il rilancio: un ammodernamento che non interrompe la storia
Negli ultimi anni, il centro ha avviato un percorso di ammodernamento profondo, progettato per rafforzare competitività e sicurezza senza fermare l’operatività. Un rilancio che non ha cancellato la storia del sito, ma l’ha resa più solida.
Proprio da qui comincia la nostra “storia”, Leonardo Cioli, Responsabile del Service Center Siemens Energy di Tribogna, ci racconterà durante il 282° Coffeetech, il primo della stagione, come ciò è stato possibile.
Come si rinnova un sito manifatturiero storico senza interrompere l’operatività e senza perdere competenze…appuntamento a venerdì 11 dalle ore 8.00 per scoprirlo


